martedì 24 aprile 2018

Fiat voluntas Tua, non quella di chi disprezza la vita!

Aggiornamento 24 aprile. Ritenevamo quanto meno disdicevole che l'esecuzione avvenisse proprio nel giorno della nascita del royal baby e speravamo nel trasferimento; ma purtroppo le nostre speranze sono state disattese.
Tuttavia, da stamattina: ore 18.36: L'Alder Hey e il giudice hanno criticato le persone vicine alla famiglia che gli avrebbero dato una falsa speranza e ha parlato dello spettacolo "deprimente di un giovane fanatico e deludente". Sembrerebbe ventilata la possibilità di tornare a casa, con esclusione di Roma. Ma ancora niente di decisivo... Umanamente, molto potrebbe dipendere dall'abilità dei legali. In ogni caso, per quanto possano valere in quel contesto, sono fioccate le pressioni da parte di nostri politici dell'area quanto meno non ostile ai principi perenni. ore 16.30: Steadfast Onlus annuncia che è già presente a Liverpool un'aeromobile con i medici dell'ospedale Bambin Gesù pronti a portare Alfie a Roma. ore 16: A pochi minuti dall'inizio dell'udienza decisiva, fonti interne riferiscono che Alfie è stabile, respira autonomamente ed è sereno grazie anche ai suoi genitori. ore 15.50: «Un piccolo guerriero che vuole vivere». Così mons. Francesco Cavina, vescovo di Carpi e delegato apostolico per la complessa vicenda di Alfie, commenta al Sir. «Ad Alfie è stato assicurato l'ossigeno e l'acqua! Ѐ sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dimostrato che i medici si sbagliano». «È quasi un miracolo» aggiunge il vescovo, «se quanto detto dall'ospedale corrisponde alla verità in merito alla malattia. Le preghiere hanno avuto un loro effetto oltre al desiderio del bambino di voler vivere e all'affetto e all'amore che stanno dimostrando i genitori». ore 10:40: Mariella Enoc, presidente del Bambin Gesù di Roma: «Ho parlato poco fa con il papà di Alfie che ha la mascherina per l'ossigeno, però bisogna trasportarlo. Poco fa ho parlato con l'ambasciatore Trombetta a cui ho detto che l'Equipe del Bambino Gesù è pronta a partire in pochi minuti. Il ministro Pinotti si sta attivando per dare l'aereo. La situazione va risolta in pochi minuti». ore 10:17: Sono passate 12 ore, Alfie respira ancora da solo, significa che il protocollo d'esecuzione non è più  valido e deve essere sostituito da nuovi ordini, che la famiglia attende. ore 8:45: Kate, la mamma di Alfie, scrive così: «Ad Alfie sono stati concessi l'ossigeno e l'acqua! Che meraviglia che è nonostante quello che gli sta succendo ha già dimostrato ai medici che si sbagliavano e come appare bello» ore 7:00: «Alfie respira da solo da più di nove ore ormai», lo spiega Thomas alla stampa fuori dall'ospedale. «Sua mamma lo tiene fra le braccia e stanno bene insieme», dichiara. Siccome Alfie respirava da solo, Thomas ha chiesto ai medici di ritornare ad idratarlo «altrimenti sarebbe stata una morte per fame e sete». Dopo varie insistenze del padre i medici hanno obbedito. «Ho detto ai dottori: vedete, avevo ragione, ho sempre avuto ragione, dicevano persino che Alfie soffriva invece non soffre nemmeno senza la ventilazione. Lo hanno lasciato per sei ore senza cibo né acqua. Ma ora abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno dei supporti vitali». ore 06:30 sono ormai più di 8 ore che Alfie respira autonomamente (nella foto abbracciato alla sua mamma). Continuiamo a pregare che non vadano oltre e si decidano a lasciarlo venire da noi...
23 aprile. Ora diventa ora più concreta la possibilità che il piccolo sia trasferito al Bambino Gesù di Roma, ospedale che già si era offerto per accoglierlo. 

Lo ammetto: ho sempre parlato male di noi italiani e se possibile ancor di più dei ministri Alfano e Minniti e di questo Governo. Mi sono lamentato anche dei silenzi ecclesiali e in particolare vaticani. Tuttavia in questi ultimi tre giorni qua e là qualcosa è successo. Oggi in particolare, dopo un inizio di giornata con poche luci per Alfie e i suoi genitori. Sarà stato per merito di alcuni politici, della Dr.ssa Enoc, dell'avvocato di famiglia, de La Nuova Bussola, del Papa, di San Giorgio patrono di Inghilterra, di chi è stato davanti all'ospedale a protestare, dei rosari e delle preghiere di tanti sparsi ovunque, beh, non lo possiamo sapere. Oggi Alfie doveva morire secondo un "protocollo" che a leggerlo (vedi la Nuova Bussola) si resta agghiacciati. Invece è ancora tra noi. Forse sarà ancora più tra noi quando arriverà in Italia, con i suoi coraggiosissimi genitori. Forse resterà tra noi per molto tempo, in attesa di sapere che cosa ha, dato che chi sa che per lui sarebbe stato meglio morire non è in grado nemmeno di dire quale malattia lo richieda. Resterà tra di noi per tutto il tempo che Dio nella Sua Provvidenza vorrà, molto più dello stuolo di Ponzio Pilato incaricati di far giustizia e di frettolosi sanitari a corto di volontà di curare. Lo ammetto di essermi molto lamentato e ora voglio ringraziare chi, umanamente, ha ottenuto di sospendere l'obbrobrio giuridico e ospedaliero. Voglio ringraziare Nostro Signore e la Sua Mamma, l'angelo custode di Alfie e San Giorgio: questa mattina alla Santa Messa dicevo a Gesù tante cose, anche su di Lui. Adesso questa situazione mi ricorda quando era alle prese con Erode; quando a San Giuseppe fu detto da Dio che cosa fare. Sono le 19,30 e sono qui a ringraziare, persino di essere italiano! Avanti... Fidiamoci! Preghiamo! Esiste tutta una capacità e una possibilità di intervento soprannaturale, sconosciuta al mondo. Amen. (Tralcio)

25 aprile, Santa Messa per San Marco a Venezia.

Mercoledì 25 aprile
festa di S. Marco Evangelista
patrono principale del Patriarcato di Venezia

Alle ore 11 inizierà la solenne funzione con il canto delle Litanie Maggiori, cui seguirà la celebrazione della S. Messa Solenne in onore del Santo. Al termine, sarà offerta al bacio dei cristiani presenti una reliquia del Santo Evangelista. 

Canterà Messa il rev. Jean Cyrille Sow, cappellano emerito di S. Simon Piccolo e attuale parroco della SS. Trinità dei Pellegrini a Roma.

lunedì 23 aprile 2018

Basilica di San Benedetto a Norcia. Imbarazzo e ambiguità nel Convegno milanese sulla ricostruzione del monumento simbolo di Norcia e del terremoto

Non tranquillizza affatto, anzi preoccupa notevolmente quanto dichiarato oggi in pubblico, per la prima volta, dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto di ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia, fortemente danneggiata dal terremoto del 2016.

Dopo un silenzio durato oltre un anno, interrotto solamente dalle dichiarazioni rilanciate, con periodica cadenza, dall'Arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, per una ricostruzione in chiave fortemente contemporanea, ieri hanno voluto finalmente esprimersi gli amministratori pubblici che, da tempo, stringono tra le mani le redini di questo delicatissimo procedimento, fino ad oggi mai condiviso con la popolazione di Norcia, né sottoposto al vaglio critico della comunità degli studiosi e degli esponenti del mondo della cultura.

domenica 22 aprile 2018

Il problema dell'ora presente - Sfida della storia, risposta dell'Eterno

Comitato Summorum Pontificum di Bergamo

Sabato 26 maggio 2018 -15:00
IL PROBLEMA DELL’ORA PRESENTE
Sfida della storia, risposta dell’Eterno
Auditorium della Casa del Giovane
(Bergamo - via Mauro Gavazzeni, 13) 

Interverranno:
  • mons. Antonio Livi, accademico pontificio, decano emerito della facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense, presidente dell’Unione Apostolica Fides et ratio: «1517: l’influsso del Protestantesimo sulla teologia cattolica del Novecento»;
  • padre Paolo Maria Siano, saggista: «1717: la Massoneria tra ritualità, iniziazione ed esoterismo»;
  • avv. Giovanni Formicola, Comunità Opzione Benedetto: «1917: il Comunismo all’assalto del Cielo. Fatima, la via della resistenza verso il trionfo del Cuore Immacolato di Maria»;
  • dott. Ettore Gotti Tedeschi, economista e banchiere: «2017: il potere mondiale all’attacco dell’uomo, della famiglia e della fede».
  • Modera l’avv. Lorenzo Vitali, presidente del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo.
Sarà presente una statua della Madonna pellegrina internazionale di Fatima

sabato 21 aprile 2018

La sentita benedizione del Card: Burke per la Veglia di Reggio Emilia

cliccare sull'immagine per ingrandire
La benedizione e la vicinanza spirituale del Card. Raymond Leo Burke per la Veglia di preghiera per Alfie Evans, che ha avuto luogo alle ore 19:00 di stasera a Reggio-Emilia, che mostra la Fortezza del popolo cristiano.

« Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura ». (Evangelium vitae, n.1)
« si delinea e consolida una nuova situazione culturale, che dà ai delitti contro la vita un aspetto inedito e — se possibile — ancora più iniquo suscitando ulteriori gravi preoccupazioni: larghi strati dell'opinione pubblica giustificano alcuni delitti contro la vita in nome dei diritti della libertà individuale e, su tale presupposto, ne pretendono non solo l'impunità, ma persino l'autorizzazione da parte dello Stato, al fine di praticarli in assoluta libertà ed anzi con l'intervento gratuito delle strutture sanitarie ».(Evangelium vitae, n.4)

Il caso del piccolo Alfie mostra il grande dilemma di questa assurda società post-tante cose: o l’esistenza di Dio, o l’assurdo radicale.

21 aprile. 2771 anni dalla fondazione della Città eterna

Segnalazione di un lettore: 
Il 21 aprile del 753 a.C. Romolo fondava la città di Roma, capitale di un glorioso Impero predestinato a diventare cuore della cattolicità e trono del Vicario di Cristo. Oggi Roma, caput mundi, fecondata dal sangue dei martiri, resa grande dai Papi, un tempo temuta dai barbari e poi odiata dagli eretici, compie 2771 anni! Diceva il venerato cardinale Giovanni Canestri: «Chi è nato a Roma la ama, ma chi non ci è nato e l'ha incontrata, a volte, la ama ancor di più»! 
 O Roma nobilis, orbis et domina, cunctarum urbium excellentissima, salutem dicimus tibi per omnia; Te benedicimus: salve per sæcula! Auguri Roma! 
Qui articolo dello scorso anno.

Cattolica, Apostolica e Romana...

I Vangeli ci attestano che nostro Signore fu ucciso nel giorno della Pasqua ebraica, ma di venerdì, mentre la sua ultima cena sarebbe avvenuta di giovedì; queste indicazioni tradizionali hanno suscitato vari problemi tra gli esegeti; alcuni mistici hanno complicato queste discussioni, finché poi, fisici e astronomi, attraverso i loro calcoli, svelarono la ragione della coincidenza: nell'anno 34 la Pasqua astronomica ebraica sarebbe caduta eccezionalmente di venerdì e, calcolando i giorni secondo l'attuale nostro calendario, il Signore sarebbe stato crocifisso il 21 aprile dell'anno 34. 
Ora c'è un altro fatto da rilevare, ossia che il 21 aprile è la festa del Natale di Roma. Quest'ultimo dato impressionò coloro che, qualche tempo dopo, misero a confronto il terremoto e l'eclissi straordinaria di quel giorno, registrati da vari testimoni estranei con il racconto evangelico; tra questi spicca il Bibliotecario imperiale del Pantheon, che era cristiano. Nostro Signore morì in coincidenza sì, con la Pasqua ebraica, ma anche in coincidenza con il Natale di Roma. 
Il giorno stesso in cui il Signore ci riscattava con il Suo sangue sul Calvario, strappandoci all'impero di satana, si festeggiava la fondazione di Roma. La Città Santa della Nuova Alleanza non è più Gerusalemme, ora condannata alle tenebre dalla sua incredulità, ma Roma; "questa città, disprezzando il divino autore dei suoi destini, s'era fatta schiava degli errori di tutti i popoli, nel tempo stesso in cui li teneva quasi tutti sotto le sue leggi, e credeva ancora di possedere una grande religione, perché non respingeva nessuna menzogna; ma più fortemente era tenuta legata dal diavolo e più meravigliosamente fu riscattata da Cristo." (San Leone Magno, PL 54, c. 423-425), ad essa infatti il Dio degli Eserciti e Sovrano dell'universo, nostro Signore Gesù Cristo, vincolò permanentemente la cattedra del Suo gran sacerdote: il Pontefice Romano e, con lui, tutta la Sua Chiesa che è detta Cattolica Apostolica e Romana (cfr: Cajetanus, De Divina Institutione, ed. Lauchert, 1925, cap. XIII, p. 80). 
Lo stesso Pontefice Romano assunse il titolo di Pontefice Massimo prima riservato ai cesari, a significare che per decreto divino "Roma continua ad essere regina del mondo, e il Romano Impero non è cessato, ma da materiale si è convertito a spirituale." (La Civiltà Cattolica, serie XIII, vol. II, fasc. 862, 6 maggio 1866)

Alfie, Corte Suprema UK: eutanasia di stato ed esproprio della responsabilità dei genitori

Ѐ la nuova barbarie che avanza. La spina di Alfie sarà staccata lunedì. Solo un miracolo può salvarlo, e il miracolo lo si invoca con le ginocchia piegate guardando il Cielo. Lo si invoca pregando privatamente, pubblicamente, quando possibile, nelle piazze e poi davanti al Santissimo Sacramento. Tutto ciò che abbiamo di “urgente” oggi, può essere rimandato, se Dio vorrà, a domani. Perché ora non vi è nulla di più urgente. Nulla. La realtà delle cose ci chiama a questa ultima, grande, disperata chiamata alle armi della Fede. Non abbiamo più tempo e siamo tutti chiamati a questo ultimo tentativo di violenza al Cielo.
Alfie non è detenuto contro la sua volontà. La sua volontà però è espressa dal tutore, che non sono i genitori e sappiamo come il tutore la pensi. Purtroppo è proprio questo il punto di debolezza della difesa dei genitori. Andava aggirata la figura del tutore. Se la controparte ha in mano l'impostazione giuridica, lo stesso intervento del papa diventa inutile, resta solo una sceneggiata mediatica. Poteva essere configurato diversamente dal punto di vista di un intervento concreto sul piano giuridico.
Tuttavia, al di là dell'impostazione giuridica, non si capisce perché la tutela non debba essere affidata ai genitori... vedi però punto 2 del comunicato. Ma dove sono scritte quelle allucinanti affermazioni? Il nodo da risolvere è qui....

La decisione della Corte Suprema del Regno Unito che oggi [ieri 20 aprile] respinge il ricorso dei genitori di Alfie Evans contiene dei passaggi sconcertanti:
  1. nega la possibilità di sopravvivere a un essere umano che, come Alfie, ha necessità di sostegno tecnico per alimentarsi, per bere e per respirare, e non ha possibilità di migliorare (§ 2). Attenzione: nel caso concreto non si è di fronte a quello che impropriamente viene definito “accanimento terapeutico”, e che meglio potrebbe dirsi “trattamento sanitario sproporzionato”. Si è di fronte a un caso di mantenimento vitale;
  2. nega la capacità di decidere ai genitori. Pur riconoscendo che in passato essa esisteva (al § 6), per la Corte ciò appartiene a un mondo superato, nel quale il padre di famiglia aveva la custodia del figlio. Oggi – spiega la Corte – i genitori devono pensare solo al “benessere” (sic) dei figli! Nega quindi il diritto/dovere dei genitori di tentare il possibile per salvarlo. Il “welfare” compete ai genitori, la vita del figlio no!

venerdì 20 aprile 2018

sab 21 aprile, Teramo presentazione libro Massimo Viglione

Il Cammino dei Tre Sentieri “Madonna delle Grazie” di Teramo organizza la presentazione del nuovo libro del Prof. Massimo Viglione dal titolo - La conquista della ‘Mela d’Oro’ -, edito da Solfanelli. La conferenza si terrà a Teramo, nella Cattedra Cateriniana (San Domenico, Corso Porta Romana 66), sabato 21 aprile 2018, alle ore 16,30. Interverrà l’Autore. Moderatore Pierfrancesco Nardini, avvocato teramano, coordinatore nazionale del Cammino dei Tre Sentieri.

 Massimo Viglione è ricercatore di ruolo del CNR e docente di Filosofia della Storia all’Università di Roma. È stato coordinatore editoriale della rivista internazionale “Nova Historica”, direttore editoriale dell’Editrice Il Minotauro, coordinatore del periodico “Radici Cristiane” e ha insegnato per anni Storia e Filosofia nei licei.
Nella sua attività di ricerca storica ha approfondito soprattutto tre tematiche, su ognuna delle quali ha edito numerose pubblicazioni, in Italia e all’estero: le insorgenze antigiacobine, il movimento risorgimentale e la persistenza dell’idea di Crociata e delle guerre antiottomane nei secoli tardo medievali e moderni. 
È intellettuale cattolico molto seguito su Facebook e sul suo blog Il Ponte Levatoio. È presidente della Confederazione dei Triarii e dirige www.ilgiudiziocattolico.com.

Siete nel mondo, ma non siete del mondo - Danilo Quinto

Una delle cose più tristi, sciagurate e ingiuste – uso questo termine a proposito - nei confronti di Dio Onnipotente, che abbia letto negli ultimi tempi, è contenuta nel n. 26 dell’esortazione apostolica “Gaudete ed Exsultate”: «Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione'. Una "questione di vita o di morte».

In un sol colpo, come ho già scritto su queste pagine [qui], ma vale la pena ritornarci, vengono spazzati via la preghiera e la vita contemplativa, quindi monastica – anche se non la si cita – che ha fondato la civiltà cristiana dell’Europa e costituisce oggi non solo un argine all’apostasia, ma l’unica speranza perché rimanga viva la testimonianza della fede in Nostro Signore Gesù Cristo.